Nuovi Problemi per Sacal: Alitalia dal 2 maggio non paga i diritti aeroportuali.

Una nuova spada di damocle pende sul futuro dell’Aeroporto di Lamezia Terme.

Come riportato da “Il Fatto Quotidiano”  i   problemi finanziari dell’Alitalia si stanno riverberando sui conti delle Società che gestiscono gli aeroporti.  “La storia si ripete: come ai tempi del primo fallimento nel 2008, anche questa volta il morto che cammina Alitalia rischia di trascinare nella fossa gli aeroporti italiani. Allora i gestori dei maggiori scali nazionali ci misero anni per riemergere dalle difficoltà economiche e finanziarie in cui erano stati precipitati dall’ insolvenza”.

Da quando riportato da il fatto quotidiano, infatti,  dal 2 maggio, giorno di avvio dell’amministrazione straordinaria,  Alitalia non paga i diritti aeroportuali agli aeroporti italiani da cui gli aerei Alitalia decollano e atterrano.

Lo sappiamo tutti, quando acquistiamo un biglietto aereo oltre al prezzo del volo ci vengono addebitati una serie di altri costi accessori che vengono incassati dalla Compagnia Aerea ma che poi devono (dovrebbero) essere trasferiti agli scali per la copertura dei costi di gestione dell’aeroporto.

Sembrerebbe ora, che  dal 2 maggio questi soldi che versiamo ad Alitalia,  poi non vengono più trasferiti alla Sacal .

Dal momento che Alitalia rappresenta il vettore maggioritario per l’Aeroporto di Lamezia si comprende che le difficoltà di  incassare crediti dalla compagnia aerea si ripercuoteranno inesorabilmente sui conti della Sacal

Non si conoscono ancora i dati 2016 ma già dal  Bilancio  2015 della Sacal risultano enormi crediti vantati da Sacal nei confronti del Gruppo Alitalia  (si considerino anche quelli di Volare Spa assorbita da Alitalia)

Per completezza si riporta anche il quadro descrittivo della nota integrativa del bilancio 2015 Sacal.

“Con riferimento al credito iniziale verso Alitalia Linee aeree S.p.A., società commissariata secondo c.d. legge Marzano, pari a € 1.026.677, si segnala che nel corso dell’anno è stata incassata la somma che si riferisce al credito in prededuzione pari a € 530.763 per cui è rimasto in bilancio l’importo di euro 495.914, che si riferisce al periodo ante commissariamento e riguarda quasi esclusivamente diritti e tasse aeroportuali; per tale credito la Società è stata ammessa allo stato passivo della procedura per € 1.310.200 in via chirografaria, tra l’altro la Società ha fatto ricorso poiché sono stati esclusi dall’insinuazione la parte dei crediti da ammettere in via privilegiata. Si fa inoltre presente che nel corso del 2016 si è incassato il credito di Volare spa di € 210.259 sempre legato al commissariamento della procedura Alitalia Linee Aeree.”

 

Bookmark the permalink.

Comments are closed