Appello disperato dei giovani industriali calabresi
I giovani imprenditori aderenti al Sistema di Confindustria Calabria, hanno pubblicato una lettera aperta in cui denunciano i mali considerati atavici di questa regione: politica, criminalità e assistenzialismo.
L’appello contiene una disamina ttenta e puntuale dei tanti problemi calabresi.
“La Calabria vive una delle crisi più profonde della sua storia.
Come giovani imprenditori di questa regione, espressione di quella imprenditoria sana che investe, innova, progetta, non improvvisa, abbiamo sempre pensato che nostro dovere fosse prima di tutto quello di rimboccarci le maniche, lavorare in silenzio e non guardare alle difficoltà strutturali che quotidianamente incontriamo, provando anzi, ove possibile, a trasformarle in opportunità. E che in ogni caso lamentarsi non serva a molto, che sia più utile dare l’esempio e sperare che questo aiuti a invertire la rotta.
Ma come continuare a guardare al dramma della Calabria da spettatori, come se fosse un film di fronte al quale si può restare passivi o estranei? Mai come in questo caso di fronte allo stato di prostrazione morale, civile ed economico che vive la regione, è necessario reagire.
La denuncia e l’indignazione contengono la forza di reagire e sono oggi il primo dovere morale.
In Calabria ci sono troppi problemi.
La politica, innanzitutto. Alla Calabria serve una politica alta, una politica che non può ridursi a miope e ossessiva conservazione del potere, tramite un consenso ottenuto anche contro le regole del diritto e della civiltà.
Il documento (link al documento integrale
) è stato sottoscritto da Florindo Rubbettino, Sebastiano Caffo, Tommaso Graziani, Daniele Rossi esponenenti di spicco della confederazione dei giovani industriali è pubblicato integralmente sul sito di confindustria:
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DIRITTI VIOLATI! NON POSSIAMO PIU’ ESSERE SPETTATORI INERMI.
Invito i giovani imprenditori CONFINDUSTRIA a diffondere a macchia d’olio il loro appello, a farlo sottoscrivere ai tanti giovani calabresi “in gamba” stanchi di sopportare la gestione politica insensata della Calabria.
E’ il tempo di cambiare e il cambiamento dobbiamo apportarlo NOI. Anzitutto un “NO al voto” se votare significa le solite caramelle. In secondo luogo una priorità assoluta alla risoluzione degli atavici problemi infrastrutturali della regione dove le strade sono formaggi svizzeri; dove l’ADSL è a beneficio di pochi e l’entroterra è pressocchè tenuto al di fuori di ogni considerazione.
Florindo non mollare, continua il tuo appello, noi siamo con te.