220 milioni per il made in italy promosso da PMI Innovative

Per le piccole e medie imprese che operano nei settori del made in Italy sono in arrivo 220 milioni di euro. Ai quali, però, si potrebbero aggiungere altrettante risorse regionali sotto forma di finanziamenti dedicati alle filiere d’impresa che presentano progetti innovativi. Anche se purtroppo nessun segnale arriva dalla Giunta Loiero in questa direzione. Se poi si sommano anche i fondi dedicati al Meridione dal Pon, il Programma operativo nazionale, la cifra complessiva potrebbe superare i 400 milioni di euro. Nonostante la crisi politica nazionale, infatti, sta per essere emanato il bando del ministero per lo sviluppo economico sulle «Tecnologie per il made in Italy», uno dei cinque filoni d’intervento previsti dal progetto Industria 2015 del ministro delle attività produttive Pierluigi Bersani. Il progetto di innovazione industriale Tecnologie per il Made in Italy prevede una dotazione finanziaria complessiva di 220 milioni di euro in tre anni, di quali si aggiungono altri 200 milioni del Programma operativo nazionale (Pon) ricerca e competitività ed eventuali cofinanziamenti delle regioni. Dunque oltre 420 milioni di euro per le aziende italiane che operano nei settori del Made in Italy, appartenenti al sistema moda, casa, alimentare e meccanica. Inoltre potranno essere coinvolte quelle imprese in grado di fornire soluzioni tecnologiche e innovative ai settori del Made in Italy: chimica, nuovi materiali, Ict. La forma di finanziamento prevista dal bando potrà spaziare dal contributo in conto capitale, che potrebbe essere sostituito anche dal credito d’imposta, al contributo in conto interessi. L’intensità di aiuto sarà quella massima consentita dalla carta degli aiuti di stato, ovvero, per le piccole imprese, contributi che possono coprire fino a un massimo dell’80% dell’investimento, nel caso dei progetti di ricerca e sviluppo.
http://www.industria2015.ipi.it/
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