Entro dicembre Bruxelles deve approvare i POR
Da il sole 24 ore Nino Amadore
LA SCADENZA Bruxelles deve approvare i Programmi operativi delle cinque Regioni Obiettivo 1: in gioco 17 miliardi del Fondo per lo sviluppo
L’obiettivo di lungo termine della nuova programmazione Ue è fissato per il 2013. Ma i tempi che contano sono altri. Le cinque Regioni che fanno parte del cosiddetto obiettivo convergenza (Sicilia, Calabria, Campania, Basilicata e Puglia) aspettano con ansia dicembre. Hanno più di un fondato motivo per farlo. Per alcune di loro entro dicembre la Commissione europea dovrà decidere sul Por (Programma operativo regionale) che hanno presentato, per altre invece a dicembre si entra quasi nella fase operativa. Insomma tutto (o quasi) in un mese almeno sul fronte del Fondo per lo sviluppo regionale (Fesr), il più consistente e per ora unico ad aver fatto seri passi avanti in tutte e cinque le regioni . Il Fesr porterebbe in totale nel Sud (compreso il cofinanziamento regionale e statale) oltre 17,1 miliardi.
Si capisce così il perchè di tanta attesa anche se restano ancora da verificare alcune variabili importanti: «Siamo in attesa – spiega Cecilia Salvia, dirigente della Regione Basilicata – del via libera alla Carta degli aiuti e della delibera Cipe sul fronte dei fondi Fas». Intanto la Basilicata è¨ in attesa dell’ok al Fesr (dote di 900 milioni) mentre gli altri due programmi (Fondo sociale europeo e Fondo per l’agricoltura) sono ancora a livello di negoziato con l’Unione.
In fase piuttosto avanzata due grandi regioni del Mezzogiorno come la Sicilia e la Campania. Nel primo caso la Regione ha già ottenuto il via libera per il Fesr (dote di 6,6 miliardi) e per il 12 dicembre è stato convocato il comitato di sorveglianza che deciderà su regolamento di attuazione e criteri di selezione dei bandi: in pratica gli atti propedeutici per il via libera ai bandi. Sempre per la Sicilia è in fase di conclusione il negoziato con la Ue per il Fondo sociale che vale 1,5 miliardi (un miliardo circa dalla Ue) mentre per il Feasr (dotazione di 2,1 miliardi) il 22 novembre si apre il negoziato. «La filosofia di fondo della nuova programmazione – spiega il presidente della Regione Salvatore Cuffaro – quella di migliorare i servizi per il cittadino, completando, comunque, il grande sforzo che è stato avviato con il precedente programma operativo 2000-2006».
La Campania, invece, ha già portato a casa l’approvazione da parte della commissione Ue del Fesr (compresi i cofinanziamenti una dote di 6,85 miliardi), e del Fondo sociale europeo (1,118 miliardi) e resta da approvare definitivamente il Feasr (1,882 miliardi) che ha avuto un placet tecnico: quello definitivo è atteso per fine mese «Abbiamo scelto – dice Isaia Sales, consigliere del governatore Antonio Bassolino – di puntare in prevalenza su Grandi Progetti e su Grandi Opere che cambino il volto della Campania. Cioè opere superiori ai 50 milioni di euro a cui saranno destinate il 40% dell’intero programma della Campania». La Calabria, prossima tappa del ministro per lo sviluppo economico Pierluigi Bersani che sarà a Lamezia Terme lunedì prossimo ha incassato ieri l’approvazione del Feasr 1,084 miliardi e per il Fesr (dote di 1,5 miliardi) e il Fondo sociale spera di avere il via libera entro l’anno. Per la Puglia, secondo i dati riportati sul sito del Dipartimento per le politiche di sviluppo del ministero sia il Fesr (dote complessiva di 1,279 miliardi) che il Fondo sociale europeo sono attualmente in fase di approvazione.
Most Commented Posts
Se trovi interessante questo artiolo, puoi lasciare un commento o sottoscrivere il feed per leggere i prossimi articoli sul tuo feed reader.





Comments
Leave a comment