4° Forum europeo sulla coesione
Il 27 e 28 settembre 2007, si terrà a Bruxelles il “Quarto Forum europeo sulla coesione”. La commissaria Danuta Hubner lancerà in tale occasione una consultazione a livello UE su come adeguare alle nuove sfide la politica di coesione dell’Unione e migliorarne l’attuazione per massimizzarne l’impatto futuro.
Sono invitati a dare il loro contributo gli Stati membri, le regioni, i comuni, le istituzioni della UE, le parti economiche e sociali e le organizzazioni della società civile. La consultazione sarà basata su una serie di interrogativi individuati nella quarta relazione sulla coesione economica e sociale. I risultati della consultazione saranno presentati nella primavera 2008, insieme alla quinta relazione sui progressi della coesione economica e sociale.
QUESTIONI CHIAVE
La relazione propone le seguenti questioni in vista di un ampio dibattito sul futuro della politica di coesione.
1. Quali sono gli insegnamenti che si possono trarre dalla messa a punto del programma 2007-2013? In tale contesto e alla luce dell’analisi presentata dalla relazione, in che misura la politica di coesione in grado di fronteggiare le nuove sfide che si porranno alle regioni europee nei prossimi anni? Ad esempio:
1.1. In che modo le regioni possono rispondere alle pressioni a fini di ristrutturazione esercitate da concorrenti dinamici in settori a bassa e media tecnologia?
1.2. Date le notevoli disparità constatate a livello regionale per quanto riguarda i tassi di natalità e mortalità e i flussi migratori, quale ruolo riveste la politica di coesione nei confronti dei cambiamenti demografici?
1.3. In che misura il cambiamento climatico rappresenta una sfida per la politica di coesione?
2. In tale nuovo contesto, come può la politica di coesione adottare un approccio integrato e più flessibile in materia di sviluppo, crescita e occupazione?
2.1. Come può la politica di coesione favorire al meglio uno sviluppo armonioso, equilibrato e sostenibile e tener conto al contempo della diversità delle regioni dell’UE (regioni svantaggiate, isole e zone rurali e costiere, ma anche città , regioni industriali in declino o altre regioni che presentano caratteristiche geografiche particolari)?
2.2. Quali sono le conseguenze delle sfide evidenziate dalla relazione sugli elementi chiave della coesione sociale, quali l’inclusione, l’integrazione e la creazione di pari opportunità ? necessario fare di più per prevedere e neutralizzare tali conseguenze?
2.3. Quali sono le principali competenze di cui dovranno disporre i nostri cittadini in futuro per far fronte alle nuove sfide?
2.4. Quali competenze essenziali andranno sviluppate a livello regionale per rendere le nostre regioni competitive su scala mondiale?
3. Sulla base delle risposte alle questioni di cui sopra, qual la valutazione del sistema di gestione della politica di coesione per il periodo 2007-2013?
3.1. Data la necessità di gestire efficacemente i programmi della politica di oesione, come ripartire al meglio le competenze tra Comunità , poteri nazionali e autorità regionali nell’ambito di un sistema di governance multilivello?
3.2. Come può la politica di coesione diventare una più efficace sostenitrice delle misure pubbliche negli Stati membri e nelle loro regioni? Tramite quali meccanismi esecutivi possibile incentrare maggiormente la politica di coesione sui risultati e semplificarne le modalità di applicazione?
3.3. Come possiamo consolidare le relazioni tra la politica di coesione ed altri ambiti della politica nazionale e comunitaria per garantire maggiori e migliori sinergie e complementarità ?
3.4. Quali sono le nuove possibilità di cooperazione regionale, sia all’interno che all’esterno dell’UE?
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