Convegno di Vibo Valentia sui POR Calabria 2007-2013
Martedì 26 febbraio presso l’hotel 501 si sono aperti i lavori del convegno sulla nuova programmazione dei fondi strutturali europei destinati alla Regione Calabria per il periodo 2007- 2013. Il Piano Operativo della Regione Calabria è stato al centro del dibattito promosso dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, delle Reti Europee Direct Regionali e della Regione Calabria. Obiettivo del convegno, al quale hanno partecipato tra gli altri esperti della Commissione Europea e rappresentanti delle istituzioni Regionali e locali, è stato quello di divulgare le fasi della nuova programmazione per lo sviluppo prevista dal Por Calabria nei prossimi 7 anni, così come i programmi di Cooperazione Transfrontaliera.
Vi è da dire che il convegno non ha avuto la pretesa di parlare di tutte le opportunità che la nostra Regione avrà nei prossimi anni, ma sicuramente si è notata una tendenza a migliorare le procedure di emanazione dei bandi, controlli e naturalmente erogazione delle risorse. Obiettivo dei dirigenti della Regione sarà di accorciare i tempi e renderli certi.
In apertura i saluti di Pier Virgilio Dastoli, Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europe e dei rappresentanti delle Antenne Europee Direct della Calabria. Sono intervenuti l’assessore alla Programmazione Nazionale e Comunitaria Regione Calabria l’Onorevole Mario Maiolo che ha evidenziato il forte impegno che la regione sta mettendo sui Fondi Europei e sulla necessità di maggiori controlli nei finanziamenti. Interessante, fra gli altri, l’intervento del sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale Vincenzo Falcone, che ha evidenziato il fatto che oltre ai Por per la Regione Calabria esistono i PON e i POIN oltre ad altri strumenti, dunque ha auspicato che gli Enti Locali e gli imprenditori puntino all’utilizzo incrociato dei vari strumenti.
Vi è stato inoltre l’intervento dell’Europarlamentare Calabrese On. Arnaldo Veneto che ha insistito sui Fondi Diretti Europei e sulla disponibilità sua e del suo staff ad appoggiare politicamente progetti validi e di ricaduta positiva sul territorio, rimarcando il fatto che al contrario degli europarlamentari di altri paesi europei i nostri rappresentanti sono visti da noi come istituzioni in via di estinzione, quando in realtà enorme è l’importanza e il ruolo che questi rivestono per il nostro paese.
Tra i relatori Alessandro Raimondi della Direzione Generale della Politica Regionale della Commissione Europea intervenuto sulle nuove linee guida della politica di coesione in linea con gli obiettivi di Lisbona.
Per finire l’intervento di Salvatore Orlando, Direttore del Dipartimento per la Programmazione nazionale e Comunitaria della Regione Calabria che ha presentato a grandi linee, vista l’esiguità di tempo, il POR Calabria 2007-2013 approvato a dicembre dalla Commissione Europea.
Una riflessione la voglio fare dicendo che ormai siamo sull’ultimo treno per poter risollevare le sorti di questa nostra Regione, ma mi auguro, visto l’insistente riferimento nel convegno, che questa non sia posta soltanto sui famosi 100 laureati recentemente assunti dalla Regione Calabria. Bisogna rimboccarsi le maniche, ma soprattutto c’è bisogno di finanziare progetti veramente validi ed economicamente autosostenibili una volta finito il contributo regionale, altrimenti il 2013 è veramente vicino e rischiamo che se non cambiano le cose la Calabria arriverà al 2013 con scarsi risultati. Si è brevemente accennato all’opportunità o meno di utilizzare il fondo perduto nei bandi. Io dico la mia riferendomi a ciò che ho pocanzi detto e precisamente che se si finanziano progetti validi il fondo perduto può rappresentare oltre che una leva per attirare investitori (seri) anche un modo per contrastare la poca competitività delle nostre aziende dovute principalmente alla carenza di infrastrutture della nostra Regione. Certo questo è solo un piccolo aiuto in attesa che anche la Calabria diventi una regione Europea da questo punto di vista.
Andrea Gerardi
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CREDO CHE SE SI LASCIASSE UN PO DI SPAZIO AI GIOVANI SI POTREBBE DAVVERO CAMBIARE QUAL’COSA! IO SONO UNO DI QUELLLI CHE HA TUTTE LE INTENZIONI PER FARLO, PERCHè NON CREDO CHE TUTTE QUESTE PERSONE OGGI AL POTERE POSSANO CAMBIARE LE NOSTRE SITUAZIONI NON PERCHè NON SIANO IN GRADO DI FARLO MA SOLAMENTE PERCHè PENSANO SOLAMENTE A RIEMPIRE LE LORO TASCHE E NON PENSARE DI DARE UN FUTURO NELLA NOSTRA REGGIONE! SE MAI CI FOSSE QUALCUNO CHE HA VOGLIA DI AGIRE E DARSI UNA MOSSA SI FACCIA AVANTI IO SE SARò TRA UNO DI QUELLI A POTERLO FARE PERCHè CI TENGO A SOTTOLINEARE CHE NOI CALABRESI SIAMO DELLE PERSONE CHE SONO INGRADO DI FARE E NON DI DISTRUGGERE!!!!!!!!! DA: FRANCESCO MAZZ.