Addio al 75% per la Calabria contributi a fondo perduto al 60% e poi (dopo il 2011) al 50%
La Commissione europea, con decisione del 28 novembre 2007, ha approvato la carta italiana degli aiuti di Stato a finalità regionale per il periodo 2007-2013.
L’approvazione della carta degli aiuti di Stato, unica per tutta l’Italia, è un atto propedeutico dal quale dipende, tra l’altro, l’operatività di alcune importanti norme di agevolazione, quali ad esempio il credito d’imposta agli investimenti, nonchè altri aiuti regionali, nelle aree dell’obiettivo Convergenza ammesse alla deroga dell’art. 87.3.a) – intero territorio delle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata – e nelle aree dell’obiettivo Competitività ammesse alla deroga dell’art. 87.3.c) fino al 31 dicembre 2013 ovvero a titolo di phasing-out fino al 31 dicembre 2008.
La Calabria è ammissibile agli aiuti a norma dell’articolo 87, paragrafo 3, lettera a) del trattato CE fino al 31 dicembre 2010 ad un massimale d’aiuto di base del 40%. Per i progetti di investimento con spese ammissibili non superiori a 50 milioni di EUR tale massimale di base è elevato al 50% per le medie imprese e al 60% per le piccole imprese quali definite nella raccomandazione della Commissione, del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese (GU L 124 del 20.5.2003, pag. 36). Dal 1 gennaio 2011 tali massimali sono ridotti di 10 punti percentuali. Per i grandi progetti di investimento con spesa ammissibile superiore a 50 milioni di EUR, tale massimale è soggetto a correzione ai sensi del punto 67 degli orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2007-2013.
I massimali di aiuto per le diverse aree sono riportate nel seguente schema:

GI= grandi imprese MI,= Medie Imprese, PI=Piccole Imprese
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