..e Maiolo risponde: il ritardo è autorizzato
l’Assessore Mario Maiolo (www.mariomaiolo.it) risponde all’interrogazione del Vice Presidente del Consiglio Regionale Roberto Occhiuto.
“Il termine del 6 marzo originariamente previsto per la consegna dei Programmi Operativi, per come già scritto e pubblicato il 6 aprile scorso sul sito della Regione Calabria, è stato rinviato in accordo con il ministero dello Sviluppo Economico e i Servizi della Commissione, al 30 Aprile per tutte le Regioni interessate”. Risponde così l’assessore regionale alla Programmazione comunitaria Mario Maiolo in merito all’anticipazione di stampa sull’interrogazione del vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Occhiuto. “In particolare – sottolinea Maiolo – in data 12 Marzo la direzione generale delle Politiche regionali della Commissione europea ha trasmesso al capo del dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione del ministero dello Sviluppo Economico, la nota con cui comunicava che poche Regioni italiane alla data del 6 marzo 2007 avevano provveduto all’invio formale dei programmi operativi. In seguito a tale nota lo stesso direttore generale – tenuto conto delle diverse negoziazioni che il Governo nazionale, assieme alle Regioni, sta tenendo con la Commissione per le osservazioni da questa formulate sul Quadro strategico nazionale e per altri temi importanti per le programmazioni regionali quali, ad esempio, il quadro dei regimi di aiuto alle imprese in corso di definizione – ha indicato e poi concordato con tutte le Regioni interessate la data del 30 Aprile come termine per l’invio dei Programmi Operativi alla Commissione Europea. Ad oggi non esistono altre comunicazioni ufficiali sul numero di programmi pervenuti in via formale che giustifichino quanto affermato da Occhiuto in merito alla circostanza che la Calabria figurerebbe tra le ultime tra le Regioni dell’Obiettivo Convergenza. Sul sito della direzione generale Politiche Regionali della Commissione Europea é possibile verificare che alla data del 2 aprile 2006 i Programmi operativi italiani presentati alla Commissione erano 9 su un totale di 28.
Quanto alle cause del ritardo sulle quali il vicepresidente si interroga, occorre precisare che in questi mesi il dipartimento Programmazione Politiche Nazionali e Comunitarie é stato impegnato, oltre che nella programmazione 2007 – 2013, nelle attività di preparazione e confronto con i servizi della Commissione sui controlli straordinari sulla spesa del FSE fino all’anno 2005 (ed in particolare le annualità 2002 e 2003). Questa attività é stata ritenuta prioritaria per fare fronte ai rischi di perdita delle risorse del FSE a causa della mancata spesa e della inefficienza amministrativa dovuta anche agli evidenti limiti dell’azione politica della Giunta precedente realizzata negli anni 2000 – 2005 e della necessità di rendicontare progetti coerenti”.
NDR: “mal comune mezzo gaudio” i ritardi ci sono ma sono stati autorizzati. Peccato che però visitando il sito delle Politiche Regionali della Commissione Europea http://ec.europa.eu/regional_policy/index_en.htm dalla seguente tabella: http://ec.europa.eu/regional_policy/newsroom/pdf/scoreboard020407.pdfÂ
emerga comunque un  quadro sconcertante.
Al 2 aprile, sul fondo di coesione e quello di sviluppo regionale sono arrivati 19 dei 69 programmi previsti, Â ma i problemi sono concentrati quasi totalmente su Italia (9 su 28) e Francia (9 su 31).
In altri termini  mancano 50 programmi di cui 41 italo-francesi, mentre la maggior parte degli altri paesi ha provveduto nei termini a inviare le proprie proposte. Grecia e Malta hanno avuto l’approvazione e nei prossimi giorni lo stesso avverrà per Germania, Danimanarca e Austria.
 Il problema quindi esiste e probabilmente ci sono responsabilità da ricercare oltre che a Catanzaro anche a Roma,  perché se é vero che le approvazioni finali possono avvenire fino Luglio é pur vero che i ritardi generano altri ritardi e la Calabria non può certamente attendere.
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