Firmato il protocollo tra Loiero ed i presidenti delle 5 province calabresi
Come annunciato nel post precedente, ilIl Presidente della Regione Agazio Loiero e l’Assessore alla Programmazione nazionale e comunitaria Mario Maiolo hanno siglato ieri (27 febbraio 2008) il “Protocollo di Intesa sulla Programmazione Regionale Unitaria 2007/2013 per l’attuazione della Programmazione Territoriale e della Progettazione Integrata. Questo passo conferma, ancora una volta, la volontà, già dimostrata in altre occasioni istituzionali dalla Regione, di riconoscere un ruolo di primo piano al Partenariato economico e sociale nell’avvio della nuova programmazione.
“Questo Protocollo – hanno detto Loiero e Maiolo – segna un passo avanti nella costruzione dell’Accordo di Programma con gli Enti Locali per affrontare, assieme, la sfida dell’ultimo ciclo dei fondi comunitari, alla quale la Regione annette una importante strategia per lo sviluppo della Regione”. L’Assessore Maiolo, dal canto suo, si é detto particolarmente compiaciuto per i risultati fin qui raggiunti, frutto di un anno di lavoro che, pur tra tante difficoltà ed imprevisti, sta portando avanti con determinazione, per incrementare una programmazione concertata e di collaborazione sugli obiettivi, le strategie e gli strumenti di sviluppo del territorio.
Il “Protocollo d’intesa” nasce dalla consapevolezza, anche alla luce dei limiti della passata programmazione, della necessità di una maggiore cooperazione strategica ed operativa tra le Istituzioni che, a diverso titolo, hanno compiti e funzioni di programmazione e pianificazione territoriale. Nello specifico, come recita il Protocollo, i Soggetti sottoscrittori, intendono mettere a punto una progettualità condivisa con valenza strategica, sperimentare una metodologia di programmazione integrata che funga da modello per le politiche di sviluppo regionale locale, favorire la produzione di una nuova capacità progettuale che valorizzi le istanze sociali ed economiche per lo sviluppo regionale, innalzare le competenze tecniche e organizzative dell’amministrazione regionale e locale, promuovendo i progetti integrati di sviluppo locale, incentivare la formazione e rafforzare le coalizioni partenariali, valorizzare gli investimenti sino ad oggi realizzati al fine di accrescere le opportunità di reddito e di nuova occupazione, ottimizzare gli impatti delle politiche pubbliche con una maggiore selettività e qualità degli investimenti, sostenere i processi di “coesione territoriale”, ricomponendo e valorizzando le reti istituzionali e sociali delle comunità locali della Calabria. Sulla base di tali finalità i soggetti sottoscrittori, ognuno con le proprie competenze, si impegnano a rendere efficace ed efficiente tale responsabilità, consapevoli dell’impegno assunto e del ruolo da svolgere. L’attuazione ed il rafforzamento del principio di Partenariato – che tale Protocollo suggella – rende l’azione di lavoro nella programmazione regionale 2007/2013, condivisa, efficace, integrata ed utile, ai fini di una migliore rappresentanza degli interessi associativi. Le Associazioni di Rappresentanza delle Autonomie Locali, in particolare, contribuiranno all’attuazione di tale Protocollo favorendo, con autonome iniziative, la mobilitazione dei diversi livelli di Amministrazione, il loro attivo e fattivo coinvolgimento, l’avanzamento di nuovi sistemi di relazioni istituzionali attraverso la crescita dell’associazionismo e della cooperazione interamministrativa e progettuale.
Si tratta, dunque, di intensificare il coinvolgimento del Partenariato sia , come è stato già fatto nella fase a valle delle scelte e dei criteri definiti nei documenti di programmazione, sia in quelle che verranno, rendendolo partecipe, con procedure codificate, dell’individuazione di ulteriori elementi di merito, dei metodi e dei criteri preposti a garantire il miglior conseguimento degli obiettivi prefissati nei bandi e negli altri strumenti preposti alla selezione dei progetti.
Questo Protocollo segna una ulteriore svolta delle scelte amministrative della Regione, che vuole rilanciare la programmazione nel pieno rispetto della unitarietà e della condivisione, per recuperare in tal modo, una maggiore conoscenza dei fabbisogni, una più appropriata definizione delle priorità e delle modalità attuative. Questo permette, altresì, di minimizzare i possibili rischi, quali la non adeguata rappresentatività e capacità tecnica dei parteners, l’esigenza di riservatezza e i possibili conflitti di interesse che hanno rappresentato per la Regione Calabria una macchia nera nello sviluppo e nella crescita omogenea del territorio. (o.m.)
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