Le necessità di un nuovo apparato IT al servizio della Calabria
Senza risollevare avvenimenti noti e tristi nel recente passato informatico della Regione Calabria, ed al relativo accaparramento di fondi e struttute da parte di singoli, che non curanti del bene della colletività calabrese hanno fatto man bassa di risorse e mezzi, era doveroso citare questi avvenimenti, ma senza entrare nel merito, per maggiori chiarimenti faccio semplice riferimento per chi non fosse al corrente sugli accadimenti ad un editoriale tratto da “l’Unità ” qui consultabile http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=59358.
Questa introduzione per asserire che é necessario approntare un servizio IT di qualità per la gestione ed il controllo dei servizi e delle risorse turistico-alberghiere, a mio avviso elemento CORE, dello sviluppo economico della Calabria. La carenza, l’occultamento e l’ inadeguatezza strutturale del settore Information Technology sta arrecando danni economici – ambientali e culturali incalcolabili. Spero di aver toccato la coscienza sociale di quanti appartenenti del settore e non si rendano conto leggendo questo articolo, che l’arretratezza tecnologica del mezzogiorno d’ Italia, non é congenita ma bensଠvoluta. Frenata dagli apparati centrali del potere, che non vogliono lo sviluppo di una regione, e della sua gente. Quindi dalla nascita di un nuovo apparato informatico-tecnologico, che possa sfruttare le competenze del territorio é auspicabile un forte rilancio economico e sociale di questa terra, che altrimenti priva di strutture  tecnologico-informatiche, vedrebbe sfumare le sue potenzialità rimanendo relegata nella categoria di quelle regioni che non si sono sapute adueguare alle esigenze di un mercato globale e globalizzato che solo le amministrazioni informatizzate possono affrontare traendone profitto.
Le tristi vicende ambientali sono conseguenza diretta della mancanza di un sistema di controllo delle acque e del territorio. La Calabria possiede il know-how necessario alla creazione di una rete informatica in grado di controllare coste, depuratori e loro funzionamento, ma nessuno é mai stato interessato ad approntare tale sistema, nessuna proposta al riguardo, nessuna ipotizzazione nello  sviluppo delle applicazioni. Colgo l’occasione e concludo questo editoriale, per fare appello alle forze territoriali in materia informatica, economica e legislativa, che escano dal passivo lamentarsi circa potenzialità non sfruttate e occasioni sfumate e si adoperino per una fase finalmente realizzativa, di un progetto che ponga al centro degli sforzi, la creazione di infrastrutture telematiche per l’elaborazione dei dati sensibili per la salvaguardia ambientale e lo sviluppo del turismo in Calabria. Suggerimenti, progetti ed idee spero si concentrino in queste nostre pagine,
buon “lavoro” calabresi.
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