Top: finalmente uno STOP alla fuga di cervelli
Arrivano finalmente i tagli promessi ai costi della politica in Calabria. Il Consiglio regionale, nella seduta di ieri (05/04/07, ha dato il suo placet alla riduzione di 3 milioni di euro annui dei costi di funzionamento della propria struttura organizzativa. Tali fondi, come già noto, saranno destinati a finanziare finalmente la Legge Occhiuto.

Il Vice Presidente del Consiglio Regionale Roberto Occhiuto (www.robertoocchiuto.it) ha espresso viva soddisfazione per la decisione adottata dal Consiglio.
Sono particolarmente contento della decisione assunta dal Consiglio regionale di destinare circa 3 milioni di euro all’attuazione di una parte della legge che proposi ed è stata approvata nel 2004 per arginare l’emigrazione dei giovani laureati calabresi. Lo afferma, in una dichiarazione, il vicepresidente del Consiglio regionale, Roberto Occhiuto, dell’ Udc. Col provvedimento approvato oggi, all’unanimità – aggiunge Occhiuto – 250 giovani laureati col massimo dei voti saranno selezionati ogni anno con procedure automatiche basate esclusivamente sui titoli per frequentare uno stage della durata di due anni nella pubblica amministrazione percependo mille euro al mese.
Non è una grande cifra, ma può rappresentare un’alternativa per molti giovani laureati calabresi che, subito dopo la laurea, lasciano la Calabria per rendersi economicamente indipendenti. L’obiettivo della legge è quello di farli rimanere in Calabria, consentendo loro di fare un’esperienza di lavoro all’interno del sistema pubblico calabrese, per arricchirlo di qualità , conoscerlo da vicino e decidere, infine, se accettare o meno la sfida di restare in Calabria per essere protagonisti del suo futuro.
(Fonte: ANSA, 05/04/02007).
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Penso che sia giunto veramente il momento di risolvere il grave problema della disoccupazione giovanile in generale garantendo assunzioni definitive e non precarie e provvisorie. E’ del tutto assurdo che le intelligenze eccellenti del nostro Meridione debbano cercare lavoro in altre Regioni o all’Estero,continuando a pesare sulle famiglie di provenienza in quanto non guadagnano abbastanza per sopportare le spese vive del quotidiano. Vorrei poter lavorare nella mia terra per dare il meglio di me e per contribuire al progresso culturale e sociale della mia gente. Sembra che finalmente i nostri politici si stiano svegliando!La legge va senz’altro nella direzione giusta e forse potrebbe contribuire a risolvere la secolare questione meridionale,favorendo i giovani che vorranno continuare a lottare per il riscatto di questa terra ridente e feconda, erede legittima della gloriosa civiltà magnogreca.