” 1°CONVEGNO NAZIONALE PER LO SVILUPPO DELLE AREE RURALI IN CALABRIA ( e non )â”
Manifestazione d’interesse per la partecipazione al
” 1°CONVEGNO NAZIONALE PER LO SVILUPPO DELLE AREE RURALI IN CALABRIA ( e non )â”
Si rende noto che il comune di Sersale, con la collaborazione della Comunità Montana della Presila Catanzarese,del GAL “Valle del crocchioâ”,della Provincia di Catanzaro,del Comune di Catanzaro, della Regione Calabria e dell’Ente Parco Nazionale della Sila Piccola sotto il Coordinamento del gruppo “Professionisti per lo Sviluppoâ” ha ideato il ” 1°CONVEGNO NAZIONALE PER LO SVILUPPO DELLE AREE RURALI IN CALABRIA (e non)â”per mettere insieme idee e progetti per lo sviluppo della Calabria.
Possono manifestare il proprio interesse all’iniziativa i soggetti appartenenti alle seguenti categorie: enti e istituzioni, università e istituti di formazione, imprese e loro associazioni, con particolare riguardo allo sviluppo locale, economico, ambientale e territoriale.
Sarà un’occasione per confrontarsi, capire, approfondire, proporre e far conoscere il territorio a potenziali Stakeholder esterni.
Chi fosse interessato potrà aderire manifestando il proprio interesse, sul neurona tramite europacalabria 2007-2013.
Ogni singola richiesta verrà valutata sulla base dei contenuti del Convegno, che indicativamente dovrebbe svolgersi fine agosto 2007.
Elenco delgi attori per la manifestazione d’interesse :
CALABRIA
1) Regione Calabria
2) Province di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Vibo Valentia, Reggio Calabria
3) Comune di Catanzaro, Cosenza, Crotone , Vibo Valentia, Reggio Calabria
4) Comunità Montane (calabresi)
5) Università della Calabria
6) Confindustria Calabria
7) Camera di commercio
8 ) ARSSA (Agenzia regionale calabrese per lo sviluppo e per i servizi in agricoltura)
9) INEA ( Istituto Nazionale di Economia Agraria )
10) Ordini degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti della Calabria
ITALIA
1) Politecnico/Università di Torino ( Dipartimento interateneo del Territorio)
2) Ministero delle attività produttive
3) Ordini nazionale degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti
4) Regione Emilia Romagna ( ass.urbanistica)
5) Regione Toscana ( ass.urbanistica)
6) Regione Umbria ( ass.urbanistica)
ASSOCIAZIONI
1) Legambiente
2) WWF
3) Protezione Civile, Avis, CRI
4) Slow Food
LE STRATEGIE DA ADOTTARE SI DOVRANNO BASARE SU ( da ampliare o modificare successivamente)
1. Innovazione, comprendente gli interventi volti a promuovere:
a) i cambiamenti tecnologici e organizzativi nei comparti e nei settori tradizionalmente presenti nel
territorio, a partire dalle piccole e medie imprese e con una particolare attenzione verso i distretti
del legno e dell’agroalimentare;
b) l’insediamento e lo sviluppo di attività legate alla nuova economia dell’informazione e della
conoscenza, ai servizi avanzati alle imprese e alle persone, alla ricerca e al trasferimento
tecnologico e, in genere, alle produzioni con alto valore aggiunto;
c) lo sviluppo rurale;
d) la riqualificazione delle attività turistiche;
e) il rilancio delle attività commerciali di carattere tradizionale;
f) la riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive ed economiche in genere;
2. Risorse ambientali, comprendente gli interventi volti a promuovere:
a) il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili;
b) lo sviluppo di attività di ricerca, di innovazione e di formazione/informazione legate al tema
della produzione e dell’uso dell’energia;
c) il mantenimento delle caratteristiche quantitative e qualitative della risorsa acqua, a partire da
azioni per la salvaguardia della falda acquifera
3. Risorse umane, comprendente gli interventi volti a promuovere:
a) il decentramento universitario, in particolare con riferimento allo sviluppo del corso di laurea
in scienze del turismo;
b) la realizzazione di iniziative didattiche e di ricerca di carattere innovativo, in partnership anche
con atenei di rilevanza nazionale ed internazionale;
c) il rafforzamento del rapporto tra processi di innovazione del sistema produttivo locale e attività
di ricerca e di alta formazione
d) una nuova politica dell’immigrazione che abbia al proprio centro l’inclusione dei nuovi arrivati;
4. Centri urbani, comprendente gli interventi volti a promuovere il rilancio dei centri urbani provinciali attraverso:
a) l’individuazione di funzioni sovracomunali che, tra l’altro, dia un quadro di riferimento per la
politica di recupero e di valorizzazione del patrimonio di beni culturali esistente;
b) il rilancio delle relazioni di area vasta con gli altri centri della Calabria, in
particolare in riferimento all’accessibilità e alla mobilità , alla formazione universitaria e all’alta
formazione, alla sanità e alla gestione delle aree ambientali protette;
c) lo sviluppo di processi di governance e di formazione di nuove reti comunitarie
Arch.Lepera Carmine
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