La programmazione dello Sviluppo rurale non decolla Solo nove Regioni hanno presentato i Piani 2007-2013
CIA.it – 3 Maggio 2007
La Cia esprime preoccupazioni per i ritardi. C’é il rischio di ripercussioni negative per le imprese agricole e per la loro competitività .
La programmazione dei nuovi Piani di sviluppo rurale 2007-2013 stenta a decollare. Sono solo nove, infatti, le Regioni (Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Toscana, Veneto e Campania) e una provincia autonoma (Bolzano) che hanno presentato il loro piano alla Commissione Ue ed ottenuto la ricevibilità con avvio alla fase negoziale che porta all’approvazione. E’ quanto risulta da una prima verifica effettuata dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori che esprime preoccupazione per lo stato di attuazione, un’azione indispensabile per favorire una crescita economica di un territorio , appunto, quello rurale, dove l’agricoltura assume un ruolo fondamentale.
La Cia rileva che, a tutt’oggi, sono due piani regionali (Piemonte e Umbria) in attesa di ricevibilità e ben dieci sono i programmi in fase di preparazione (Lazio, Marche, Valle D’Aosta, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e la provincia autonoma di Trento) e, quindi, non ancora presentanti.
I tempi che si riserva la Commissione Ue, come da regolamento, per l’approvazione -ricorda la Cia- possono arrivare fino a sei mesi. Questo, di conseguenza, espone le Regioni in ritardo al rischio di non avere un piano negoziato ed approvato entro la fine del 2007, con ripercussioni negative sulla possibilità di riconoscere premi e contributi previsti alle imprese agricole. E a ciò si somma una prospettiva di danno diretto alla competitività del settore, che già sconta i ritardi accumulati nella precedente programmazione.
Arch. Lepera Carmine
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